Val Grigna, tra Val Camonica e Val Trompia, Brescia, Italia

Val Grigna e i sentieri partigiani del Bresciano

Tra Val Camonica e Val Trompia, la Val Grigna e una dorsale prealpina poco nota, fatta di foreste demaniali e malghe d'alpeggio. La percorrono quasi solo pastori ed escursionisti del posto, lontano dai grandi flussi turistici.

Val Grigna e i sentieri partigiani del Bresciano

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Tra la Val Camonica e la Val Trompia, nel cuore delle Prealpi bresciane, si nasconde una montagna che quasi nessuno cerca: la Val Grigna. Non e una valle nel senso classico, ma una dorsale di foreste, pascoli e malghe che divide due valli ben piu conosciute. Proprio perche sta in mezzo, defilata e senza grandi attrazioni turistiche, e rimasta autentica: la percorrono soprattutto i pastori che salgono agli alpeggi e gli escursionisti del posto, e questo la rende un piccolo paradiso per chi cerca silenzio.

Il carattere della Val Grigna sono le foreste demaniali. Questi boschi gestiti pubblicamente coprono ampi versanti di abete e faggio e custodiscono una natura ben conservata, con sentieri e strade forestali che permettono di addentrarsi a fondo. Salendo si esce dal bosco e si raggiungono i pascoli d'alta quota, dove le malghe lavorano nella stagione dell'alpeggio. Qui pastori e mandrie portano avanti una tradizione antica, e nelle malghe attive si possono assaggiare formaggi e latticini prodotti sul posto.

Il percorso piu noto e l'anello escursionistico che collega le malghe della dorsale, snodandosi tra i pascoli alti con ampi panorami sulle montagne circostanti. Da un lato si guarda verso la Val Camonica e l'Adamello, dall'altro verso la Val Trompia e le Prealpi. Le cime e i dossi di questa zona, come il Monte Crestoso e le sue vette vicine, offrono camminate non difficili ma di grande respiro, dove l'orizzonte si apre su un mare di montagne. E un ambiente di mezza e alta quota, fatto di prati, mughete e roccia, ideale per chi ama camminare senza folla.

La Val Grigna porta anche le tracce della storia recente. Durante la Resistenza queste montagne, come tante dorsali prealpine, furono rifugio e teatro di azioni partigiane: le formazioni si muovevano tra i boschi e gli alpeggi, sfruttando la conoscenza del territorio. Camminare su questi sentieri significa attraversare un paesaggio che e stato anche scenario di lotta per la liberta, e i percorsi della memoria invitano a guardare queste montagne con occhi diversi, non solo come meta escursionistica ma come luogo di storia vissuta.

Arrivare richiede di risalire una delle due valli che racchiudono la dorsale. Dalla Val Trompia, dai paesi dell'alta valle come Bovegno e Collio, partono strade e sentieri che portano verso gli alpeggi; dalla Val Camonica si sale da altri versanti verso le malghe. Non ci sono collegamenti ferroviari in quota: si arriva in auto ai paesi di fondovalle e poi si prosegue lungo le strade forestali, spesso a tratti percorribili solo con cautela o a piedi. Una volta lassu, ci si muove esclusivamente camminando, ed e proprio questo isolamento a regalare la quiete che altrove e diventata rara.

Il periodo migliore va dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno. Giugno e luglio sono i mesi dei pascoli verdi, delle fioriture e delle malghe in piena attivita, quando l'alpeggio anima la dorsale; settembre porta aria limpida, prati che cominciano a virare e un grande silenzio, perche la breve stagione escursionistica volge al termine e i pochi visitatori si diradano. In questi mesi la Val Grigna mostra il meglio di se, lontana dai flussi che affollano le mete piu blasonate delle Alpi, e nei giorni feriali capita di non incontrare nessuno per ore.

Un consiglio pratico: parti attrezzato e autonomo, perche in quota i servizi sono pochi e i rifugi radi. Porta acqua, cibo, abbigliamento a strati e una mappa o una traccia affidabile, dato che la segnaletica non e ovunque capillare. E se incontri una malga aperta, fermati a scambiare due parole con i pastori e ad assaggiare i loro formaggi: e l'incontro che da un senso a una montagna cosi schiva e dimenticata.

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