Promontorio del Gargano, Foggia

Trekking nella Foresta Umbra del Gargano

Nel cuore del Promontorio del Gargano, in provincia di Foggia, la Foresta Umbra protegge faggi secolari e tassi monumentali a pochi chilometri dal mare. Mentre le coste si riempiono di bagnanti, questi sentieri ombrosi restano quasi deserti.

Trekking nella Foresta Umbra del Gargano

Foto: Paolo Nespoli. Original uploader was Dottormospa at it.wikipedia (Public domain) — Wikimedia Commons

C'e' un paradosso che rende la Foresta Umbra una delle mete piu' affascinanti del Sud: si trova a una manciata di chilometri dalle spiagge piu' frequentate della Puglia, eppure i bagnanti che affollano Vieste, Peschici e Mattinata raramente salgono fin quassu'. Il mare attira tutto, e questa cattedrale verde di faggi e tassi resta nell'ombra, letteralmente. Eppure e' uno dei nuclei piu' antichi e preziosi delle faggete vetuste d'Italia, tanto da essere riconosciuta patrimonio UNESCO.

La foresta occupa il cuore del Parco Nazionale del Gargano, sul versante interno del promontorio, dove l'altitudine e l'umidita' del mare creano un microclima sorprendente. Qui crescono faggi che non ti aspetteresti cosi' a Sud, accanto a tassi e agrifogli monumentali, alcuni tra i piu' vecchi della specie in Europa. Camminando sotto le chiome alte si ha la sensazione di essere in una foresta del Centro Europa, non a due passi dall'Adriatico.

Il punto di partenza naturale per esplorarla e' il Centro Visite della Foresta Umbra, con il suo piccolo museo naturalistico, il laghetto e il recinto dei daini. Da qui si dipartono diversi sentieri segnati, di lunghezza e impegno diversi, che permettono di costruirsi l'itinerario su misura. I percorsi piu' brevi e pianeggianti attraversano la faggeta intorno al laghetto e sono adatti a tutti; quelli piu' lunghi si addentrano verso gli esemplari monumentali e le radure interne, dove e' piu' facile avvistare caprioli e, con fortuna, tracce della fauna del parco. Un riferimento classico per gli alberi piu' imponenti e' il Sentiero dei Tassi, dedicato proprio a questi giganti.

Nel complesso si tratta di trekking di difficolta' contenuta: i dislivelli sono dolci, il fondo e' quello morbido del bosco, e l'ombra delle chiome rende la camminata piacevole anche nelle giornate piu' calde. Non e' alta montagna, e' piuttosto un cammino lento tra gli alberi, dove il valore sta nel silenzio, nei giochi di luce filtrata e nell'eta' di cio' che ti circonda. Chi vuole allungare puo' collegare piu' sentieri e trasformare la giornata in un anello piu' ampio.

Arrivarci richiede l'auto: la Foresta Umbra e' attraversata dalle strade che collegano Vieste e Monte Sant'Angelo all'entroterra garganico, e il Centro Visite e' un riferimento facile da raggiungere. Una volta sul posto ci si muove esclusivamente a piedi lungo i sentieri segnati. Conviene informarsi in anticipo sulle aperture del Centro Visite e dei servizi, che seguono la stagionalita' del parco.

Il periodo migliore e' senza dubbio la mezza stagione. In primavera, tra aprile e maggio, il sottobosco si risveglia e la foresta sfoggia mille verdi diversi; in autunno, a ottobre, i faggi virano verso l'oro e il rame e l'atmosfera diventa quasi magica. Sono anche i mesi in cui il turismo balneare langue o non e' ancora cominciato: chi arriva fin qui trova i sentieri quasi per se'. L'estate, al contrario, e' affollata sul mare ma fresca nel bosco, soluzione interessante per chi cerca riparo dal caldo, anche se la magia delle stagioni di mezzo resta imbattibile.

Un consiglio pratico: porta scarpe da trekking con suola affidabile, perche' dopo le piogge il fondo della faggeta puo' diventare scivoloso, e vestiti a strati anche d'estate, dato che sotto le chiome la temperatura cala sensibilmente. Procurati una mappa dei sentieri al Centro Visite e parti presto al mattino: nelle prime ore la luce tra i tronchi e' la piu' bella, e le probabilita' di incontrare la fauna del parco sono molto piu' alte. Lascia il mare per il pomeriggio: la Foresta Umbra merita la testa fresca e il passo lento del mattino.

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