Traversata delle Alpi Apuane in Garfagnana
Sul versante interno delle Alpi Apuane, in Garfagnana, le creste di marmo restano fuori dai flussi che affollano la costa versiliese. Un trekking di alta montagna a poca distanza dal mare, ma in un mondo che pochi conoscono.
Foto: Ravera Cristoforo (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Le Alpi Apuane sono una stranezza geografica: catena di vette aguzze e ripide come Dolomiti in miniatura, ma affacciate sul Tirreno e scavate dalle cave di marmo bianco famose in tutto il mondo. Eppure chi arriva in Versilia raramente alza lo sguardo verso l'interno, e il versante della Garfagnana resta quasi deserto. Qui i paesi di pietra, i sentieri segnati dal CAI e i rifugi sotto le creste raccontano una montagna vera, lontana dagli ombrelloni della costa. E un mondo a se, dove le valli profonde, i castagneti e le antiche vie dei cavatori convivono con pareti che hanno fatto la storia dell'alpinismo appenninico, eppure restano sconosciute al grande turismo che si ferma sulla sabbia poche decine di chilometri piu in basso.
La traversata classica unisce alcune delle cime e dei passi piu suggestivi del gruppo. Si sale verso l'area del rifugio Donegani e del rifugio Orto di Donna, ai piedi delle pareti del Pizzo d'Uccello, una delle montagne piu severe dell'Appennino. Da qui si percorrono i sentieri che attraversano il cuore delle Apuane settentrionali, toccando luoghi come la Foce di Cardeto e le balze sotto il Monte Cavallo. Proprio in questo settore settentrionale il gruppo culmina nel Monte Pisanino, la cima piu alta della catena, mentre verso sud si allungano le creste del Monte Sumbra e della Pania della Croce, la cosiddetta Regina delle Apuane, raggiungibile dal rifugio Rossi.
Il paesaggio cambia di continuo. Si passa dai boschi di faggio della Garfagnana alle praterie d'alta quota, fino alle creste nude dove il marmo affiora candido tra l'erba. Dall'alto, nelle giornate limpide, lo sguardo corre fino al mare e alle isole dell'arcipelago toscano: vedere la costa affollata da una cresta solitaria e silenziosa e una delle esperienze piu particolari di queste montagne. I segni delle cave, gli antichi sentieri dei cavatori e i borghi come Vagli o Isola Santa completano un mosaico umano e selvaggio insie.
Non e un trekking facile. Le Apuane sono ripide, con dislivelli importanti concentrati in poco spazio, tratti rocciosi, passaggi attrezzati con catene e sentieri che richiedono piede fermo e assenza di vertigini. Alcuni tratti di cresta sono esposti e vanno affrontati solo con buone condizioni meteo. E una traversata adatta a escursionisti gia allenati, idealmente spezzata in piu giorni appoggiandosi ai rifugi del gruppo, da prenotare per tempo perche piccoli e gestiti stagionalmente.
Per arrivare si raggiunge la Garfagnana risalendo la valle del Serchio da Lucca, in auto o con la linea ferroviaria locale fino a Castelnuovo Garfagnana o Piazza al Serchio, da cui partono strade verso i paesi di valle e gli attacchi dei sentieri. Senza auto il movimento tra le testate delle valli e complicato, quindi conviene pianificare bene gli appoggi.
Il periodo migliore va dalla tarda primavera all'autunno. Maggio e giugno regalano prati fioriti e giornate lunghe, mentre ottobre tinge le faggete di rame e offre aria tersa e visibilita eccezionale verso il mare. In piena estate le creste possono essere calde e piu frequentate nei weekend, mentre nelle stagioni di mezzo, e soprattutto nei giorni feriali, si cammina spesso da soli. Proprio perche tutta l'attenzione turistica e calamitata dalla Versilia balneare, il versante interno resta un rifugio di quiete a pochi chilometri dalla folla.
Un consiglio pratico: in queste montagne il meteo cambia in fretta e la nebbia puo salire dal mare in poche ore, rendendo insidiose le creste. Parti presto, informati sempre sulle previsioni e sulle condizioni dei sentieri attrezzati presso i rifugi o le sezioni CAI locali, e porta con te acqua a sufficienza, perche sulle creste calcaree le sorgenti sono rare. Cosi le Apuane ti ripagheranno con uno dei panorami piu sorprendenti d'Italia, dove la montagna guarda il mare.