Salire a piedi fino a San Pietro al Monte: il segreto romanico sopra Civate
Un'abbazia medievale incastonata tra i boschi del Lario, raggiungibile solo a piedi, dove affreschi e silenzio resistono all'overtourism del lago di Como.
A pochi chilometri dalle rive affollate del lago di Como, sopra il paese di Civate, c'è un luogo che la maggior parte dei visitatori della zona non vedrà mai. L'Abbazia di San Pietro al Monte si raggiunge solo a piedi, lungo un sentiero che sale tra castagni e faggi per circa un'ora e mezza di cammino. È proprio questa fatica a tenerla lontana dalle folle: niente parcheggi panoramici, niente bus turistici, solo i tuoi passi e il bosco.
Il complesso è uno dei più importanti esempi di architettura romanica della Lombardia. La basilica conserva affreschi e stucchi di grande valore, con cicli che raccontano scene sacre con una forza espressiva sorprendente per la loro età. Accanto sorge il piccolo oratorio di San Benedetto, a pianta centrale. Le origini del sito affondano nei secoli del primo medioevo, ma è meglio affidarsi alle spiegazioni dei volontari sul posto che a date troppo precise: il fascino sta anche in ciò che resta avvolto nel mistero.
Quando arrivi in cima, il premio è doppio. Da un lato il complesso monumentale, con la sua pietra calda e gli interni affrescati; dall'altro un belvedere che si apre sul lago di Annone e sulla pianura. È un panorama che ripaga ogni gradino, spesso goduto in totale solitudine nei giorni feriali. Porta acqua, scarpe adatte e un po' di pazienza: non ci sono scorciatoie, ed è giusto così.
Per visitare gli interni conviene informarsi in anticipo sugli orari di apertura, gestiti da associazioni di volontari locali. Sostenere chi custodisce questi luoghi, magari con una piccola offerta, è il modo più semplice per fare turismo responsabile. Evita le domeniche di bel tempo della stagione calda, quando anche i lecchesi salgono in gita: scegli un mattino di mezza settimana e l'abbazia sarà quasi solo tua.