Colline Metallifere, Toscana

Road trip lento tra i soffioni delle Colline Metallifere e Larderello

Nell'entroterra tra Pisa, Siena e Grosseto, le Colline Metallifere offrono una Toscana geotermica e mineraria quasi dimenticata dal turismo: vapori che escono dalla terra, boschi e borghi silenziosi lontani dalle rotte classiche del Chianti e della costa.

Road trip lento tra i soffioni delle Colline Metallifere e Larderello

Foto: Janericloebe (Public domain) — Wikimedia Commons

C'e' una Toscana che non assomiglia a nessuna cartolina. Niente cipressi in fila e colline pettinate: qui la terra fuma davvero. Le Colline Metallifere, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, sono un paesaggio quasi lunare dove il vapore esce dal sottosuolo, le tubature argentate corrono tra i boschi e vecchie miniere d'argento e rame raccontano secoli di lavoro duro. E' una zona che il turismo di massa salta volentieri, attratto altrove dalle citta' d'arte e dal mare: proprio per questo si gira in pace, con strade che restano tue.

Il cuore del viaggio e' Larderello, frazione del comune di Pomarance, dove la geotermia non e' un'idea astratta ma il motore del posto. Qui si visita il Museo della Geotermia, che spiega come dal vapore naturale si ricavi energia elettrica, una storia che parte nell'Ottocento e fa di questo angolo di Toscana un luogo unico al mondo. Intorno al paese si vedono i soffioni boraciferi e le grandi torri di raffreddamento che sbuffano nuvole bianche: un paesaggio industriale immerso nel verde che spiazza chi si aspettava solo vigne.

Da Larderello vale la pena salire a Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo, dove si trovano le cosiddette manifestazioni geotermiche naturali: pozze ribollenti, fumarole e terreno caldo. A Monterotondo Marittimo si percorre il Parco delle Biancane, un sentiero ad anello tra rocce sbiancate dai vapori, sorgenti e fumarole, con pannelli che raccontano la geologia del posto. E' una passeggiata breve ma di grande effetto, perfetta per capire da vicino cosa significa camminare su una terra viva.

La parte mineraria si scopre piu' a sud, verso Massa Marittima, splendido borgo medievale con la sua piazza e il Duomo, sede del Museo della Miniera che si visita scendendo in gallerie scavate nella roccia. Massa Marittima e' anche una buona base per la notte: ha ristoranti, locande e un'atmosfera viva ma mai caotica. Da qui ci si puo' allungare verso il Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere, una rete di siti che lega geologia, archeologia industriale e natura.

Tra una tappa e l'altra il piacere e' la guida lenta. Le strade provinciali salgono e scendono tra boschi di lecci e castagni, attraversano paesi minuscoli come Castelnuovo Val di Cecina e offrono di continuo scorci sul vapore che sale dalle valli. Conviene fermarsi spesso, senza fretta, e lasciare che sia il paesaggio a dettare il ritmo.

Per arrivare, l'auto e' la scelta naturale: questa zona vive di distanze e di strade secondarie, e i mezzi pubblici sono scarsi. Si entra comodamente dalla costa, uscendo dalla superstrada Aurelia all'altezza di Cecina o Venturina, oppure scendendo dall'interno verso Volterra, che da nord fa da bella porta d'ingresso. Da Volterra a Larderello la strada e' gia' parte del viaggio.

Il periodo migliore e' la primavera, in aprile e maggio, quando i boschi sono di un verde nuovo e l'aria e' fresca, oppure ottobre, con i castagneti che virano al giallo e i primi vapori che si vedono meglio nell'aria piu' fredda. In questi mesi le temperature sono gradevoli per camminare e i pochi visitatori della zona si diradano ulteriormente: capita di avere i sentieri delle Biancane quasi per se'. L'estate qui puo' essere calda e meno piacevole per le passeggiate tra rocce e fumarole.

Un consiglio pratico: porta scarpe da trekking con suola robusta, perche' attorno alle manifestazioni geotermiche il terreno e' caldo, a volte scivoloso e crostoso, e rispetta sempre i percorsi segnalati senza avvicinarti alle pozze ribollenti. Tieni d'occhio anche gli orari del museo di Larderello, che possono variare nei mesi di bassa stagione: una telefonata o un controllo prima di partire ti evita di trovare le porte chiuse dopo aver guidato fin lassu'.

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