Pietrabbondante: il teatro dei Sanniti dimenticato tra i monti del Molise
Tra i boschi dell'Alto Molise, un teatro sannitico di pietra grigia siede in un silenzio quasi assoluto, lontano da bus turistici e code: uno dei santuari italici più importanti, eppure quasi sconosciuto.
Foto: gian luca bucci (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons
A oltre mille metri di quota, nell'Alto Molise, il santuario sannitico di Pietrabbondante appare quando meno te lo aspetti: una distesa di pietra grigia incastonata tra i pascoli e i boschi, sotto le pendici del monte Saraceno. Qui, secoli prima che Roma dominasse la penisola, i Sanniti edificarono uno dei loro luoghi sacri e civili più importanti. Il teatro, con le sue gradinate e i sedili scolpiti pensati per accogliere chi assisteva alle assemblee e agli spettacoli, è ciò che resta più vivo di una civiltà che a Roma diede del filo da torcere.
La cosa che colpisce di più non è solo la pietra, ma il silenzio. Non ci sono folle, non ci sono file alle biglietterie, raramente incrocerai più di qualche altro visitatore. Puoi camminare lungo i resti del tempio adiacente, sederti sui gradini del teatro e lasciare che lo sguardo corra verso le montagne, immaginando le voci di un popolo che parlava osco. È un'esperienza intima, quasi privata, di un monumento che altrove sarebbe preso d'assalto.
Pietrabbondante si raggiunge con l'auto, attraverso strade di montagna che attraversano paesi minuscoli e quasi spopolati. Vale la pena fermarsi nel borgo omonimo, fare due passi tra le case di pietra e mangiare qualcosa di genuino in una delle poche trattorie. Il sito archeologico è gestito con cura ma senza fronzoli: nessuna folla, nessun chiosco di souvenir, solo storia.
Per goderlo al meglio scegli la tarda primavera o l'inizio dell'autunno, quando il clima è mite e la luce taglia obliqua le gradinate. Evita il cuore dell'inverno, quando la neve può rendere difficile l'accesso. Pietrabbondante è la prova che in Italia esistono ancora monumenti straordinari dove l'unico rumore è il vento.