Lula (Nuoro), Sardegna, Italia

Lula e il Supramonte di Nuoro: il cuore di pietra della Sardegna che pochi raggiungono

Tra altipiani calcarei, ovili di pastori e il santuario di San Francesco, Lula è la porta silenziosa al Supramonte, l'interno della Sardegna dove il mare resta solo un rumore lontano.

Lula e il Supramonte di Nuoro: il cuore di pietra della Sardegna che pochi raggiungono

Foto: Gianni Careddu (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Mentre le coste sarde si riempiono di ombrelloni, l'interno della Barbagia resta una terra di pietra e silenzio. Lula, piccolo paese aggrappato alle pendici del monte Albo, nel Nuorese, è uno di quei luoghi che la maggior parte dei viaggiatori attraversa senza fermarsi, diretti altrove. Eppure è proprio qui, dove finisce l'asfalto comodo e comincia il Supramonte, che la Sardegna mostra il suo volto più antico: quello dei pastori, dei muretti a secco, degli altipiani calcarei tagliati da gole profonde.

Il Supramonte non è un parco organizzato con biglietteria e percorsi affollati. È un altopiano aspro che si estende tra Oliena, Orgosolo, Urzulei e Dorgali, fatto di doline, grotte, lecci secolari e sentieri che chiedono rispetto. Camminare qui significa muoversi su un calcare bianco abbagliante, incontrare più capre che persone, e ascoltare un vento che sembra arrivare da molto lontano. Chi cerca natura selvaggia vera, senza scorciatoie, trova in questi spazi una solitudine che sulla costa è ormai impossibile.

A Lula il punto di riferimento è il santuario di San Francesco, meta di una festa popolare molto sentita e tradizionalmente legata al mondo dei pastori e, secondo il racconto locale, anche a chi un tempo viveva ai margini della legge. Attorno al santuario sorgono le cumbessias, le piccole case dei pellegrini, testimonianza di una religiosità comunitaria che resiste. Il paese conserva inoltre la memoria delle vecchie miniere della zona, un capitolo duro della storia sarda da scoprire con discrezione.

Viaggiare qui in modo responsabile significa affidarsi a guide locali per le escursioni più impegnative, rispettare i terreni dei pastori e portare via i propri rifiuti. Lula non offre comodità da resort, ma autenticità: una bottega, un bar di paese, qualche agriturismo dove si mangia ciò che il territorio produce. È l'antidoto perfetto al turismo di massa delle spiagge.

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