Le Valli di Comacchio tra saline e casoni
Nel Delta del Po ferrarese, le Valli di Comacchio sono lagune salmastre con casoni di pesca, anguille e fenicotteri. Una zona umida d'eccezione, esplorabile in barca o in bici, lontana dalle spiagge affollate della Romagna.
Foto: Johanning (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
A pochi chilometri dalle spiagge della riviera romagnola si apre un mondo d'acqua e silenzio che la maggior parte dei turisti non vede nemmeno. Le Valli di Comacchio sono vaste lagune salmastre del Delta del Po, un mosaico di specchi d'acqua bassa, argini, canali e canneti dove il confine tra terra e mare si fa incerto. Mentre a poca distanza i lidi si riempiono di ombrelloni, qui regnano i fenicotteri, gli aironi e il lavoro antico dei pescatori. E proprio questa natura aspra e difficile da addomesticare a tenere lontano il turismo di massa.
Il punto di riferimento e Comacchio, la piccola citta sull'acqua attraversata da canali e ponti. Il monumento simbolo e il complesso dei Trepponti, l'imponente ponte seicentesco con le sue arcate e scalinate, da cui partono i canali verso le valli. Comacchio e legata da sempre alla pesca dell'anguilla, e in citta si trova la Manifattura dei Marinati, l'antico stabilimento dove le anguille venivano lavorate e conservate, oggi museo che racconta questa cultura. Vale la pena passeggiare tra i canali e i loggiati prima di immergersi nelle valli.
Nelle lagune si incontrano i casoni di valle, le costruzioni in muratura o in legno che servivano ai pescatori per il lavoro e il riparo. Disseminati lungo gli argini, sono la testimonianza piu autentica della vita di valle, fatta di reti, lavorieri e attesa. Alcuni casoni e stazioni di pesca sono visitabili e raccontano come funzionava la cattura delle anguille con i lavorieri, le caratteristiche chiuse a graticcio che intercettavano i pesci nelle loro migrazioni.
Il modo piu suggestivo per esplorare le valli e la barca. Dai pontili partono escursioni guidate che si addentrano tra i canneti e gli specchi d'acqua, fermandosi ai casoni e offrendo l'occasione di avvistare l'avifauna: i fenicotteri rosa, ormai stabili nella zona, ma anche aironi, garzette, avocette e tante altre specie che fanno di queste lagune un'area umida di importanza internazionale. In alternativa, o in aggiunta, c'e la bicicletta: gli argini si prestano a lunghe pedalate piatte tra acqua e cielo, e la zona rientra nei percorsi cicloturistici del Delta del Po.
Non lontano si trova anche Spina, l'antico porto etrusco e greco di cui restano le testimonianze archeologiche, a ricordare che queste terre d'acqua sono abitate e sfruttate da millenni. L'intera area fa parte del Parco del Delta del Po, riconosciuto a livello internazionale per il suo valore naturalistico.
Arrivare e semplice in auto: Comacchio si raggiunge dalla statale Romea e dalle strade che collegano Ferrara e i lidi. La stazione ferroviaria di riferimento e quella di Ferrara, da cui partono autobus verso Comacchio e i lidi. Una volta arrivati, conviene lasciare l'auto e muoversi a piedi nel centro, in bici lungo gli argini e in barca per le valli: e l'unico modo per cogliere davvero il ritmo lento di questo paesaggio.
Il periodo migliore e la primavera o l'inizio dell'autunno. Aprile e maggio regalano cielo limpido, vegetazione rigogliosa e una grande attivita degli uccelli, con i fenicotteri spesso ben visibili; settembre offre temperature gradevoli, zanzare in calo e la luce dorata che rende magiche le distese d'acqua. Sono mesi in cui i lidi vicini si svuotano e le valli tornano a un silenzio quasi totale, mentre l'estate porta caldo umido e zanzare insistenti e l'inverno un freddo ventoso, pur affascinante per il birdwatching.
Un consiglio pratico: prenota in anticipo l'escursione in barca nelle valli, perche le partenze sono legate agli orari e alle condizioni e i posti sono limitati. Porta con te un binocolo e un repellente per zanzare anche in stagione mite, e scegli le ore della prima mattina o del tardo pomeriggio: e quando la luce e piu bella e gli uccelli piu attivi.