Val Camonica, da Capo di Ponte ai parchi rupestri, Brescia, Italia

Le incisioni rupestri della Val Camonica a piedi

La Val Camonica, in provincia di Brescia, custodisce uno dei piu grandi complessi di incisioni rupestri preistoriche al mondo, primo sito italiano iscritto nella lista UNESCO. Eppure i suoi parchi restano sorprendentemente poco frequentati: un itinerario a piedi tra rocce istoriate, borghi e pievi medievali, lontano dal turismo di massa.

Le incisioni rupestri della Val Camonica a piedi

Foto: Luca Giarelli (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

E curioso che un sito tanto straordinario sia cosi poco frequentato. La Val Camonica conserva decine di migliaia di incisioni rupestri scolpite sulla roccia nell'arco di millenni, dalla preistoria fino all'epoca storica: figure di guerrieri, animali, simboli, scene di vita quotidiana e rituale. E stato il primo sito italiano a entrare nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, eppure non ha mai conosciuto le folle di altre mete archeologiche. Forse perche le incisioni vanno cercate, camminate, osservate con pazienza: non offrono il colpo d'occhio immediato di un monumento, ma una scoperta lenta, fatta passo dopo passo lungo i sentieri dei parchi.

Il punto di partenza naturale e Capo di Ponte, il borgo che fa da capitale di questo patrimonio. Qui si concentrano alcuni dei parchi piu importanti. Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane e il piu noto: un percorso tra i boschi conduce da una roccia istoriata all'altra, tra cui la celebre Roccia 1, una superficie ricoperta da centinaia di figure. Poco distante, sull'altro versante, il Parco di Massi di Cemmo custodisce grandi massi incisi tra i piu antichi, in un'area di grande suggestione. Sempre nei dintorni si trovano altri parchi e aree archeologiche che compongono un sistema diffuso: camminare tra loro significa attraversare il tempo profondo della valle.

Ma la Val Camonica non e solo preistoria. A Capo di Ponte sorge la pieve di San Siro, romanica, affacciata sul fiume Oglio in una posizione che da sola vale la sosta. Spostandosi lungo la valle si incontrano borghi medievali, chiese affrescate e pievi che raccontano i secoli successivi. Un itinerario a piedi ben costruito alterna le rocce incise alle testimonianze medievali, collegando i parchi rupestri ai nuclei storici attraverso sentieri e mulattiere. Si cammina in un paesaggio di castagneti, terrazzamenti e versanti coltivati, con l'Oglio che scorre sul fondo della valle.

Per arrivare, la Val Camonica e ben collegata: una linea ferroviaria la risale toccando i principali centri, e Capo di Ponte ha la sua stazione, il che rende possibile raggiungere il cuore delle incisioni anche senza auto. Da li ci si muove a piedi tra i parchi, che sono relativamente vicini ma distribuiti sui due versanti, quindi conviene mettere in conto qualche salita e calzature adeguate. Con l'auto si ha piu liberta per spingersi verso gli altri parchi sparsi lungo la valle, ma il nucleo di Capo di Ponte si visita benissimo camminando.

Il periodo ideale sono la tarda primavera e l'inizio dell'autunno. Maggio e giugno offrono boschi rigogliosi e temperature gradevoli per camminare, con la luce radente del mattino o del tardo pomeriggio che fa risaltare le incisioni sulla pietra. Settembre e altrettanto perfetto: l'estate e finita, l'aria si fa limpida e i parchi tornano silenziosi. In piena estate il caldo nel fondovalle puo farsi sentire e la luce a meta giornata appiattisce i solchi sulla roccia, rendendoli piu difficili da leggere. Scegliendo questi mesi si gode di un clima migliore e di una valle che, gia poco affollata di suo, diventa quasi solitaria.

Vale la pena ricordare che le incisioni della Val Camonica non sono opera di un'unica epoca: si sono accumulate lungo migliaia di anni, strato su strato, come un grande diario scolpito di un popolo che ha continuato a tornare sulle stesse rocce per generazioni. Camminare tra i parchi significa attraversare questo tempo lunghissimo, dalle figure piu antiche fino ai segni di epoca storica, e provare a leggere il modo in cui questa gente raccontava la guerra, la caccia, gli animali, gli dei. Pochi luoghi in Italia offrono un contatto cosi diretto e silenzioso con la preistoria, ed e un privilegio poterlo fare quasi sempre in solitudine.

Un consiglio pratico legato proprio alla lettura delle incisioni: vai presto al mattino o nel tardo pomeriggio. La luce radente e l'alleata migliore, perche crea ombre nei solchi e fa emergere figure che nelle ore centrali sembrano svanire nella pietra. Verifica prima orari e giorni di apertura dei parchi, che possono variare con la stagione, e prenditi il tempo di soffermarti davanti alle rocce piu ricche invece di correre da un parco all'altro. La Val Camonica si rivela a chi si ferma, abbassa lo sguardo e prova a immaginare le mani che, migliaia di anni fa, hanno inciso quei segni.

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