Le Alpujarras sotto la Sierra Nevada
Sul versante meridionale della Sierra Nevada, in Andalusia, una rete di mulattiere collega villaggi bianchi di origine berbera aggrappati ai pendii. Fuori stagione, quando le cime restano innevate ma i borghi sono miti, è un paradiso di cammino lento e quasi deserto.
Foto: joan ggk (CC BY 2.0) — Wikimedia Commons
L'Andalusia che riempie le cartoline è quella di Granada, Siviglia e Cordova, città splendide ma spesso sovraffollate. Basta però voltare le spalle alla pianura e salire sul versante sud della Sierra Nevada per entrare in un mondo diverso e silenzioso: le Alpujarras. Sono una serie di valli profonde che scendono dalle cime più alte della Spagna peninsulare verso il Mediterraneo, punteggiate di villaggi bianchi aggrappati ai pendii. Questi borghi conservano un impianto urbanistico di origine moresca e berbera: case cubiche dai tetti piatti di lose, vicoli stretti che si infilano sotto le abitazioni, comignoli a fungo e canali d'acqua che scorrono ovunque. Fu l'ultimo rifugio della popolazione musulmana dopo la caduta di Granada, e quell'eredità si legge ancora nell'architettura e nel paesaggio terrazzato.
Il modo più autentico per scoprire le Alpujarras è camminare lungo le antiche mulattiere che da secoli collegano un paese all'altro. Il tratto più spettacolare è quello dell'alta valle del Poqueira, dove tre villaggi si dispongono in fila uno sopra l'altro sul fianco della montagna: Pampaneira in basso, poi Bubión e infine Capileira, la più alta, affacciata su una gola che risale verso le vette. Un sentiero ad anello collega i tre borghi tra orti terrazzati, castagni e fontane, ed è una delle camminate più amate della zona. Più a est meritano una sosta Trevélez, paese famoso per la stagionatura dei prosciutti grazie alla sua aria secca d'altura, e i villaggi più appartati come Busquístar o Ferreirola, ancora fuori dai giri.
Da Capileira, per chi ha gambe ed esperienza, partono sentieri che salgono in quota verso il cuore della Sierra Nevada e, nei mesi giusti, fino alle cime più alte; ma l'anima delle Alpujarras è il cammino di mezza costa tra i borghi, alla portata di chiunque ami camminare. Per arrivare conviene partire da Granada, da cui si risale in auto o con autobus di linea fino a Pampaneira e agli altri paesi. Una volta lì ci si sposta a piedi da un villaggio all'altro, e molti scelgono di percorrere in più giorni i sentieri di lunga percorrenza che attraversano l'intera regione, dormendo di tappa in tappa.
Le difficoltà variano molto. I collegamenti tra i borghi vicini sono passeggiate brevi e gradevoli, mentre i percorsi che scendono e risalgono le valli comportano dislivelli importanti, perché qui ogni spostamento significa perdere e riguadagnare quota lungo i fianchi ripidi. Niente di tecnico, ma le gambe lavorano, soprattutto sotto il sole. Le mulattiere sono in genere ben tracciate e in buono stato, lastricate in pietra nei tratti più antichi.
Il bello è che il periodo migliore è proprio la bassa stagione. In primavera, ad aprile e maggio, i pendii si riempiono di fiori e l'aria è tiepida, mentre le cime della Sierra Nevada restano imbiancate, regalando un contrasto magnifico tra borghi miti e neve in alto. L'autunno, in ottobre, ripropone lo stesso incanto con i castagneti dorati e le giornate ancora calde. In questi mesi i sentieri sono quasi vuoti e i villaggi tornano alla loro quiete, mentre l'estate porta caldo intenso a quote basse e qualche visitatore in più. Camminare fuori stagione significa avere le mulattiere quasi per sé.
Un consiglio pratico: nonostante il clima generalmente mite, in queste valli la temperatura cambia parecchio con l'altitudine e con l'ora. Una mattina d'aprile può essere fresca all'ombra dei vicoli e calda al sole sui terrazzamenti, quindi vesti a strati e porta acqua a sufficienza, perché tra un borgo e l'altro le fontane ci sono ma i tratti aperti sotto il sole possono essere lunghi. E non avere fretta: fermati a pranzo in un paese, assaggia il prosciutto di Trevélez e lasciati guidare dal ritmo lento che è l'essenza stessa di questi monti.