Versante settentrionale dell'Etna, Sicilia

La Pista Altomontana sull'Etna nord

Sul versante settentrionale dell'Etna, la Pista Altomontana attraversa colate laviche e pinete lontano dalle funivie e dai pullman del versante sud.

Foto di Versante settentrionale dell'Etna, Sicilia — La Pista Altomontana sull'Etna nord

Foto: Simone Tinella (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • 🅿️ Dove parcheggiare: Si sale in auto da Linguaglossa fino a Piano Provenzana, dove ci sono spazi per lasciare l'auto vicino all'imbocco dello sterrato; consigliabile arrivare presto perché nei weekend e in alta stagione i posti si riempiono.
  • ⏱️ Quanto tempo serve: Un tratto andata e ritorno si copre in una mezza giornata; la traversata completa verso il versante ovest richiede un giorno intero o un pernottamento in rifugio.
  • ⚠️ Errori da evitare: Non confondere la Pista Altomontana con l'escursione ai crateri sommitali: qui non serve guida obbligatoria, ma è un percorso lungo e poco segnalato in alta quota, quindi va affrontato con mappa, scarpe da trekking e vestiti a strati anche in piena estate, per via del vento e degli sbalzi di temperatura.

L'Etna che quasi tutti conoscono è quella del versante sud, il Rifugio Sapienza con i suoi parcheggi, la funivia e i fuoristrada che portano i turisti verso i crateri sommitali. Ma il vulcano ha altri volti, e il più silenzioso e quello del versante nord, sopra Linguaglossa e l'altopiano di Piano Provenzana. Qui passa la Pista Altomontana, una lunga strada sterrata chiusa al traffico che corre a mezza costa intorno al cono, tra colate laviche, pinete di pino laricio e betulle dell'Etna, regalando uno degli itinerari più spettacolari e meno frequentati della montagna.

Foto di Etna nord
Giglio Domenico Mirko, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Il percorso

La Pista Altomontana è una traversata lunga, che gira attorno al vulcano collegando diversi rifugi e punti di sosta. Sul lato nord il punto d'accesso più comodo e Piano Provenzana, sopra Linguaglossa, da cui si imbocca lo sterrato. Camminando si attraversano paesaggi che cambiano di continuo: i campi di lava recenti, neri e taglienti, lasciano il posto a boschi di pino e a radure dove il verde sorprende, e poi di nuovo alle colate che hanno modellato la montagna nei secoli. Lungo il percorso si incontrano vecchi rifugi e ricoveri, alcuni semidistrutti dalle eruzioni, che raccontano la storia di un vulcano sempre in attività. Sullo sfondo, quando le nubi lo concedono, svetta il cono sommitale con i suoi pennacchi di vapore.

L'itinerario si presta a diverse misure. Si può percorrere un tratto andata e ritorno in giornata, partendo da Piano Provenzana e tornando indietro, oppure affrontare la traversata più lunga che collega il versante nord a quello ovest, pernottando in uno dei rifugi lungo il tracciato per chi vuole spezzare il cammino. In ogni caso si tratta di un percorso a quote alte, in ambiente di alta montagna, dove il sole e il vento si fanno sentire e dove le condizioni possono cambiare in fretta.

Come arrivare

Per arrivare sul versante nord si raggiunge in auto Linguaglossa, paese alle pendici dell'Etna, e da lì si sale verso Piano Provenzana lungo la strada che attraversa la pineta Ragabo. Il trasporto pubblico fino a queste quote è limitato, quindi l'auto resta la soluzione più pratica. La differenza con il versante sud si nota subito: meno strutture, meno folla, e quella sensazione di avere la montagna quasi tutta per sé. Chi non vuole camminare da solo può affidarsi alle guide vulcanologiche, vivamente consigliate per chi punta alle zone sommitali, che sull'Etna sono regolamentate e non sempre accessibili in autonomia.

Quando andare

Il periodo migliore va dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno, tra giugno e settembre, quando la neve è ormai sciolta alle quote della pista e i sentieri sono percorribili. Settembre in particolare regala aria più fresca e luce limpida. Anche nei mesi caldi, a queste altitudini, le temperature restano gradevoli per camminare, ben diverse dalla calura della pianura catanese. E proprio perché la maggior parte dei visitatori si concentra sul versante sud e sulle escursioni guidate ai crateri, la Pista Altomontana resta tranquilla anche in piena stagione: si incontrano pochi escursionisti, qualche ciclista, e per lunghi tratti solo il rumore del vento tra i pini.

Consigli pratici

Un consiglio pratico: vestitevi a strati e non sottovalutate mai il meteo dell'Etna. Quassu il tempo cambia rapidamente, il sole estivo può diventare ustionante per l'assenza di ombra sulle colate e il vento freddo arriva all'improvviso. Portate acqua abbondante, perché lungo la pista non ci sono fonti affidabili, scarpe robuste per il fondo di sabbia lavica e pietre, cappello, occhiali e crema solare. Partite presto al mattino: la luce e migliore, l'aria più fresca e avrete il tempo di godervi senza fretta uno dei lati più autentici del vulcano. Tenete presente, infine, che l'Etna è una montagna viva: l'attività vulcanica può modificare l'accessibilità di alcune zone e i sentieri possono cambiare nel tempo, quindi informatevi sempre sulle condizioni aggiornate prima di mettervi in cammino, presso i rifugi o le guide locali. E concedetevi qualche sosta: sedersi su una colata raffreddata, con il bosco alle spalle e il cono fumante davanti, è un modo per capire questa montagna molto più della corsa in funivia che fanno tutti dall'altro versante.

Info pratiche

In che periodo conviene visitare La Pista Altomontana sull'Etna nord?

Meglio giugno, luglio e settembre: sono i mesi con minore affluenza turistica.

La Pista Altomontana sull'Etna nord è una meta turistica affollata?

Rispetto alle destinazioni più turistiche, La Pista Altomontana sull'Etna nord è quasi deserta.

Dove si trova esattamente La Pista Altomontana sull'Etna nord?

La Pista Altomontana sull'Etna nord sorge in Versante settentrionale dell'Etna, Sicilia.

Quando andare?

Il periodo migliore va dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno, tra giugno e settembre, quando la neve è ormai sciolta alle quote della pista e i sentieri sono percorribili. Settembre in particolare regala aria più fresca e luce limpida. Anche nei mesi caldi, a queste altitudini, le temperature restano gradevoli per camminare, ben diverse dalla calura della pianura catanese. E proprio…

Come arrivare

  • 🚆 Stazione più vicina: Gurrida ~6 km in linea d'aria
  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Catania Fontanarossa CTA ~40 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Adatto a: Giugno Luglio Settembre

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