La Pista Altomontana sull'Etna nord
Sul versante settentrionale dell'Etna, la Pista Altomontana attraversa colate laviche e pinete lontano dalle funivie e dai pullman del versante sud. Una lunga traversata sul fianco meno turistico del vulcano, dove si cammina quasi soli.
Foto: Simone Tinella (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
L'Etna che quasi tutti conoscono e quella del versante sud, il Rifugio Sapienza con i suoi parcheggi, la funivia e i fuoristrada che portano i turisti verso i crateri sommitali. Ma il vulcano ha altri volti, e il piu silenzioso e quello del versante nord, sopra Linguaglossa e l'altopiano di Piano Provenzana. Qui passa la Pista Altomontana, una lunga strada sterrata chiusa al traffico che corre a mezza costa intorno al cono, tra colate laviche, pinete di pino laricio e betulle dell'Etna, regalando uno degli itinerari piu spettacolari e meno frequentati della montagna.
La Pista Altomontana e una traversata lunga, che gira attorno al vulcano collegando diversi rifugi e punti di sosta. Sul lato nord il punto d'accesso piu comodo e Piano Provenzana, sopra Linguaglossa, da cui si imbocca lo sterrato. Camminando si attraversano paesaggi che cambiano di continuo: i campi di lava recenti, neri e taglienti, lasciano il posto a boschi di pino e a radure dove il verde sorprende, e poi di nuovo alle colate che hanno modellato la montagna nei secoli. Lungo il percorso si incontrano vecchi rifugi e ricoveri, alcuni semidistrutti dalle eruzioni, che raccontano la storia di un vulcano sempre in attivita. Sullo sfondo, quando le nubi lo concedono, svetta il cono sommitale con i suoi pennacchi di vapore.
L'itinerario si presta a diverse misure. Si puo percorrere un tratto andata e ritorno in giornata, partendo da Piano Provenzana e tornando indietro, oppure affrontare la traversata piu lunga che collega il versante nord a quello ovest, pernottando in uno dei rifugi lungo il tracciato per chi vuole spezzare il cammino. In ogni caso si tratta di un percorso a quote alte, in ambiente di alta montagna, dove il sole e il vento si fanno sentire e dove le condizioni possono cambiare in fretta.
Per arrivare sul versante nord si raggiunge in auto Linguaglossa, paese alle pendici dell'Etna, e da li si sale verso Piano Provenzana lungo la strada che attraversa la pineta Ragabo. Il trasporto pubblico fino a queste quote e limitato, quindi l'auto resta la soluzione piu pratica. La differenza con il versante sud si nota subito: meno strutture, meno folla, e quella sensazione di avere la montagna quasi tutta per se. Chi non vuole camminare da solo puo affidarsi alle guide vulcanologiche, vivamente consigliate per chi punta alle zone sommitali, che sull'Etna sono regolamentate e non sempre accessibili in autonomia.
Il periodo migliore va dall'inizio dell'estate all'inizio dell'autunno, tra giugno e settembre, quando la neve e ormai sciolta alle quote della pista e i sentieri sono percorribili. Settembre in particolare regala aria piu fresca e luce limpida. Anche nei mesi caldi, a queste altitudini, le temperature restano gradevoli per camminare, ben diverse dalla calura della pianura catanese. E proprio perche la maggior parte dei visitatori si concentra sul versante sud e sulle escursioni guidate ai crateri, la Pista Altomontana resta tranquilla anche in piena stagione: si incontrano pochi escursionisti, qualche ciclista, e per lunghi tratti solo il rumore del vento tra i pini.
Un consiglio pratico: vestitevi a strati e non sottovalutate mai il meteo dell'Etna. Quassu il tempo cambia rapidamente, il sole estivo puo diventare ustionante per l'assenza di ombra sulle colate e il vento freddo arriva all'improvviso. Portate acqua abbondante, perche lungo la pista non ci sono fonti affidabili, scarpe robuste per il fondo di sabbia lavica e pietre, cappello, occhiali e crema solare. Partite presto al mattino: la luce e migliore, l'aria piu fresca e avrete il tempo di godervi senza fretta uno dei lati piu autentici del vulcano. Tenete presente, infine, che l'Etna e una montagna viva: l'attivita vulcanica puo modificare l'accessibilita di alcune zone e i sentieri possono cambiare nel tempo, quindi informatevi sempre sulle condizioni aggiornate prima di mettervi in cammino, presso i rifugi o le guide locali. E concedetevi qualche sosta: sedersi su una colata raffreddata, con il bosco alle spalle e il cono fumante davanti, e un modo per capire questa montagna molto piu della corsa in funivia che fanno tutti dall'altro versante.