L'Alta Via dei Monti Lattari sopra la Costiera
Sulla dorsale dei Monti Lattari, in Campania, un lungo crinale escursionistico di circa 80 km domina dall'alto la Costiera Amalfitana e Sorrentina.
Foto: No machine-readable author provided. Giaros assumed (based on copyright claims). (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
La Costiera Amalfitana sa essere claustrofobica. Sul Sentiero degli Dei, nelle giornate di primavera, si cammina in fila indiana e ci si ferma per lasciar passare chi torna indietro. Eppure basta salire di qualche centinaio di metri, sulla dorsale che separa il versante del mare da quello del golfo di Napoli, per ritrovare il silenzio. L'Alta Via dei Monti Lattari percorre proprio questa spina dorsale calcarea per circa 80 chilometri, da Cava de' Tirreni a Punta Campanella, e la maggior parte di chi affolla i borghi costieri non sospetta nemmeno che esista. Non è un percorso per principianti: i dislivelli sono importanti (il totale supera i 4.500 metri di salita), i sentieri spesso esposti, e alcuni passaggi richiedono attenzione e piede fermo — ma la ricompensa, con il Vesuvio all'orizzonte, Capri che emerge dal mare e i terrazzamenti di limoni che scendono verso le onde, non ha eguali.
L'itinerario
Il percorso segue i sentieri CAI 300 e le sue varianti, ed è classificato EE (Escursionisti Esperti), con brevi tratti di I grado alpinistico nel tratto centrale. Portare con sé una traccia GPX aggiornata è indispensabile: la segnaletica è generalmente buona ma può confondersi agli incroci, soprattutto in caso di nebbia.
Cava de' Tirreni – Valico di Chiunzi (15 km, EE)
L'itinerario classico parte dalla zona di Cava de' Tirreni e di Corpo di Cava, dove l'imponente Abbazia della Santissima Trinità segna l'inizio simbolico del cammino verso ovest. Da qui il percorso guadagna quota rapidamente tra boschi di castagno e faggio, con oltre 1.000 metri di dislivello positivo, fino al Monte Finestra (1.138 m): lo sguardo spazia già dalla Piana del Sele al golfo di Napoli. Si scende quindi al Valico di Chiunzi, sopra Tramonti, sormontato da una torre medievale, con l'affaccio improvviso sul mare di Maiori e una trattoria storica dove rifocillarsi con i piatti della tradizione locale.
Valico di Chiunzi – Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi (14 km, EE con brevi tratti di I grado)
La tappa più impegnativa dell'intero percorso, esposta in alcuni punti e con oltre 1.200 metri di dislivello positivo. Si raggiunge così la cima più alta della catena, il Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi (1.444 m), chiamato così per le tre punte che lo compongono. Da qui lo sguardo abbraccia contemporaneamente il golfo di Salerno e quello di Napoli e, nelle giornate più limpide, arriva fino alle isole Pontine.
Tre Pizzi – Agerola (12 km)
La discesa attraversa il Monte Cervigliano e la Sella di Caporivoli, tra faggete e castagneti che in autunno si accendono di rame. Poco fuori percorso si trova il Santuario di Maria Santissima Avvocata, sopra Maiori, un balcone spettacolare raggiungibile anche con una salita a parte da chi vuole solo un assaggio della dorsale. Si arriva così ad Agerola, altopiano a 600 metri sul mare sovrastato dai Tre Calli: paese caseario noto per il fior di latte e il provolone del Monaco, e porta d'accesso anche al sottostante Sentiero degli Dei.
Agerola – Positano via Monte Tre Calli (18 km)
È la variante alta del celebre Sentiero degli Dei: invece di seguire il percorso turistico e affollato che corre più in basso, si sale al Monte Tre Calli (1.122 m) per un'esperienza completamente diversa, senza folla e con panorami ancora più ampi, sospesi tra cielo e mare. La discesa verso Positano è ripida e tecnica, con scalini scavati nella roccia e tratti a strapiombo: le vertigini non sono ammesse.
Positano – Punta Campanella (20 km)
L'ultima tappa attraversa la penisola sorrentina da sud, toccando Praiano e la Baia di Ieranto — riserva naturale del FAI dalle acque turchesi — per poi risalire verso Sant'Agata sui Due Golfi. Si conclude a Punta Campanella, l'estrema punta della penisola dove un tempo sorgeva il tempio di Atena e dove la terra finisce di fronte a Capri: i delfini, da qui, non sono rari.
In alternativa al tratto finale attraverso Positano, chi preferisce restare in quota può proseguire dalla zona di Agerola verso il Monte Faito, raggiungibile anche con la storica funivia da Castellammare di Stabia, per poi ricongiungersi alla dorsale verso Sant'Agata sui Due Golfi e Punta Campanella.
A tappe indipendenti
Il bello di questa traversata è che si può fare a tappe indipendenti. Pochi la percorrono per intero in più giorni; molti ne staccano segmenti di una giornata, salendo dai paesi della costa o dell'entroterra e tornando a valle con i mezzi. I borghi alti come Agerola, Tramonti, Pimonte e Sant'Agata offrono posti letto a prezzi più umani di Positano o Amalfi, ed è da lì che conviene impostare le basi.
Come arrivare
Per arrivare, il riferimento è la stazione Circumvesuviana o la rete di autobus SITA che collega Sorrento, Amalfi e i paesi costieri. Da Castellammare di Stabia si sale al Faito in funivia, mentre Agerola e Tramonti si raggiungono in pullman da Amalfi. Una volta in quota ci si muove a piedi: il consiglio è di non puntare a chiudere tutto, ma di scegliere una sezione, salire la mattina presto e scendere su un versante diverso da quello di partenza, sfruttando le corse dei bus per il rientro.
Quando andare
Il periodo ideale è la tarda primavera, tra aprile e giugno, quando le ginestre fioriscono sui pendii, le giornate si allungano e l'aria in quota resta fresca anche mentre la costa già soffoca. L'altra finestra d'oro è l'autunno, tra ottobre e novembre, con i castagneti che virano al rame e una luce dorata che rende nitide tutte e due le marine: attenzione però alle piogge autunnali, che possono rendere scivolosi i sentieri calcarei. L'estate, da luglio ad agosto, è sconsigliata per il caldo estremo e la mancanza d'acqua in quota. In inverno le tappe più basse restano percorribili, ma le creste alte possono coprirsi di neve e ghiaccio.
Sono comunque mesi in cui la costiera sotto è ancora o di nuovo affollata, mentre il crinale appartiene a chi sa salirci: si possono camminare ore incrociando solo qualche pastore o un paio di escursionisti locali. Meglio scegliere una giornata limpida e una partenza all'alba, quando la costiera dorme ancora e il crinale è tutto vostro: la nebbia che a volte risale dal mare può cancellare i sentieri di cresta.
Acqua ed equipaggiamento
La mancanza d'acqua è il problema pratico più serio di questo trekking: in quota le fonti sono rarissime, e spesso secche già in primavera avanzata. Si parte con scorta abbondante (almeno 2 litri per tappa) e si pianifica il rifornimento a ogni paese attraversato — Chiunzi, Agerola, Positano — riempiendo le borracce alle fontane prima di risalire; per le poche fonti non controllate incontrate in quota conviene portare pastiglie potabilizzanti.
Equipaggiamento essenziale: scarpe da trekking con suola rigida e buona aderenza sul calcare, bastoncini telescopici (preziosi nelle discese più ripide), un casco leggero nei tratti più esposti, protezione solare forte — l'esposizione a sud è quasi totale sulle praterie sommitali — e una giacca antivento, perché sul crinale il vento può alzarsi forte e improvviso.
Guide pratiche per Amalfi
Info pratiche
Quando andare a L'Alta Via dei Monti Lattari sopra la Costiera?
I mesi migliori sono maggio, giugno e ottobre, quando c'è meno gente.
C'è molta gente a L'Alta Via dei Monti Lattari sopra la Costiera?
L'Alta Via dei Monti Lattari sopra la Costiera risulta molto tranquilla se confrontata con le mete più turistiche.
In che zona si trova L'Alta Via dei Monti Lattari sopra la Costiera?
L'Alta Via dei Monti Lattari sopra la Costiera è situata in Penisola Sorrentina-Amalfitana, Campania.
Quando andare?
Il periodo ideale è la tarda primavera, tra aprile e giugno, quando le ginestre fioriscono sui pendii, le giornate si allungano e l'aria in quota resta fresca anche mentre la costa già soffoca. L'altra finestra d'oro è l'autunno, tra ottobre e novembre, con i castagneti che virano al rame e una luce dorata che rende nitide tutte e due le marine: attenzione però alle piogge autunnali, che…
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71 km · tracciato da OpenStreetMap
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: San Pietro ~11 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi QSR ~27 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.