Kotor, oltre la piazza: il labirinto interno della città vecchia
A Kotor (Cattaro), oltre la cattedrale presa d'assalto dalle crociere, un labirinto medievale di vicoli, chiese nascoste e gatti resta silenzioso e autentico.
Foto: User:Ggia (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
La maggior parte di chi arriva a Kotor si ferma a un raggio di cinquanta metri dalla porta principale: la cattedrale di San Trifone, qualche bar con i tavolini, le bancarelle di magneti. Ogni mattina, dalle otto alle dieci, migliaia di passeggeri delle navi da crociera invadono la piazza d'Armi, si fanno un selfie davanti alla cattedrale e tornano a bordo con una calamita in tasca. Bastano però pochi passi laterali, infilandosi in uno dei vicoli che si aprono come crepe tra le case di pietra, perché il rumore svanisca. Un buon modo per iniziare è entrare dalla Porta del Mare del Sud, meno frequentata di quella principale, e perdersi subito: il sistema di vicoli è medievale, pensato in origine per confondere gli invasori, e funziona benissimo anche con i turisti. Qui dentro la pianta della città vecchia non segue alcuna logica: i passaggi si stringono, girano, si interrompono in cortili minuscoli, e ci si perde volentieri perché tanto le mura sono lì a contenere tutto.
È nel quartiere interno che Cattaro mostra la sua faccia abitata. Sopra le teste passano fili con panni stesi, dietro le finestre a piano terra si intravedono cucine e gerani, e i gatti - presenza così costante da essere quasi un'istituzione cittadina - dormono sui gradini consumati. C'è persino un piccolo Museo dei Gatti, bizzarro e pieno di stampe e dipinti a loro dedicati, e una piazza dei Gatti con una fontanella che dà acqua fresca ai randagi, che qui vivono come re. Non ci sono monumenti da spuntare, solo dettagli: un portale veneziano scolpito, una fontana, lo stemma di una famiglia sopra un arco, l'intonaco scrostato che lascia vedere la pietra sotto. Si cammina con il naso all'insù e poi si torna a guardare dove si mettono i piedi, perché il selciato è irregolare e lucido.
Le chiese che nessuno visita
Kotor ha più chiese per metro quadro di quasi qualsiasi città europea, e la cattedrale di San Trifone (1166) è solo la più nota. Vale la pena cercare anche:
- Santa Maria Collegiata: chiesa romanica del XII secolo, spesso chiusa ma con una facciata che merita una sosta.
- San Luca: piccola chiesa ortodossa del 1195, con affreschi originali ancora visibili. È l'unica chiesa di Kotor dove un tempo si celebravano contemporaneamente riti cattolici e ortodossi.
- Sant'Anna: nella parte alta della città vecchia, raggiungibile solo a piedi attraverso scalinate ripide. Il silenzio qui è totale.
- San Paolo: nascosta dietro un arco, con una corte interna dove spesso dormono i gatti della città.
La salita alle mura
La fortezza di San Giovanni si raggiunge salendo 1.350 gradini lungo le mura veneziane che abbracciano la città vecchia. L'ingresso costa otto euro in estate (gratis in inverno) e la salita richiede circa un'ora. Il panorama dalla cima - la baia sottostante, le montagne a picco, i tetti rossi della città - è uno dei più fotografati del Montenegro. Il segreto è però fermarsi a metà: la chiesa di Nostra Signora della Salute, a un terzo del percorso, regala una vista quasi altrettanto bella con un decimo dello sforzo.
Mangiare come un locale
Conviene uscire dalla città vecchia per mangiare: i ristoranti dentro le mura hanno prezzi turistici e qualità altalenante. Appena fuori dalla Porta Nord, nel quartiere di Škaljari, si trovano le konobe dove mangiano i locali. Il ćevapi (polpette di carne macinata alla griglia, servite nel pane somun con cipolla cruda e kajmak) è il pranzo veloce per eccellenza. Per cena vale la pena provare il lignje na žaru (calamari alla griglia), il njeguški steak (bistecca ripiena di prosciutto e formaggio di Njeguši) e la riblja čorba (zuppa di pesce speziata). Da bere, il Vranac per il rosso e il Krstač per il bianco, entrambi vini montenegrini onesti.
Quando cercare il silenzio
Il momento giusto è la prima mattina o la sera tardi, quando i passeggeri delle navi sono già ripartiti. All'alba i vicoli interni sono praticamente vuoti, l'aria sa di mare e di caffè appena fatto, la luce entra obliqua tra le case e i gatti si stiracchiano sui davanzali: si sente solo l'eco dei propri passi. Sedersi su un gradino con qualcosa preso in una bottega di quartiere, lontano dalle piazze principali, vale più di qualsiasi tour guidato. Anche la sera ha il suo momento: dopo le dieci, quando l'ultimo bus delle crociere è partito, i bar dei locali riaprono sulla riva e la baia diventa uno specchio nero punteggiato di luci.
Un consiglio di rispetto: qui la gente vive davvero. Si parla a voce bassa, non si fotografano le finestre delle case come fossero vetrine, e si lasciano in pace i fili stesi. Cattaro interna si gode meglio in silenzio, lasciando che sia il labirinto a decidere la direzione.
Come arrivare
L'aeroporto più vicino è quello di Tivat, a circa sette chilometri lungo la baia, raggiungibile in una ventina di minuti in taxi o transfer e servito anche da voli low-cost da diverse città italiane. Podgorica è l'altro scalo di riferimento, a circa un'ora e mezza-due di strada. Da Dubrovnik, oltre confine in Croazia, sono circa due ore d'auto. Lungo le Bocche di Cattaro corrono anche autobus regionali che collegano Kotor a Podgorica, Budva, Herceg Novi e alle altre località vicine, comodi per chi non ha l'auto.
Il periodo migliore per la visita è tra aprile e giugno e tra settembre e ottobre. In piena estate la città vecchia diventa soffocante, perché il calore si accumula tra le mura di pietra, e le navi da crociera arrivano ogni giorno. A maggio, invece, i vicoli profumano di gelsomino e la luce è perfetta per le fotografie.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Kotor?
Il periodo consigliato è aprile, maggio e ottobre, quando è meno affollata.
Kotor è affollata?
Kotor è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Kotor?
Kotor si trova in Kotor (Cattaro), Montenegro.
Quando cercare il silenzio?
Il momento giusto è la prima mattina o la sera tardi, quando i passeggeri delle navi sono già ripartiti. All'alba i vicoli interni sono praticamente vuoti, l'aria sa di mare e di caffè appena fatto, la luce entra obliqua tra le case e i gatti si stiracchiano sui davanzali: si sente solo l'eco dei propri passi. Sedersi su un gradino con qualcosa preso in una bottega di quartiere, lontano dalle…
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Kotor, Montenegro
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Danilovgrad ~32 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Brindisi-Casale BDS ~208 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.