Da Westport a Achill Island, Irlanda

Great Western Greenway nella contea di Mayo, da Westport ad Achill

Un'ex ferrovia atlantica riconvertita in greenway nell'Irlanda occidentale, tra torbiere, l'insenatura di Clew Bay e l'isola di Achill. Nella contea di Mayo, meno battuta dei circuiti turistici classici, si pedala lontano dal traffico su un percorso quasi interamente dedicato alle bici.

Great Western Greenway nella contea di Mayo, da Westport ad Achill

Foto: Bert Kaufmann from Roermond, Netherlands (CC BY 2.0) — Wikimedia Commons

L'Irlanda occidentale che finisce sulle cartoline è quasi sempre quella del Kerry o delle scogliere di Moher. La contea di Mayo, più a nord, resta in ombra, e proprio per questo la Great Western Greenway è uno di quei posti dove si pedala in pace. È il tracciato di una vecchia ferrovia atlantica dismessa, riconvertita in via verde dedicata, che collega Westport alla grande isola di Achill costeggiando una delle baie più belle d'Irlanda.

Si parte da Westport, cittadina ordinata e vivace con il suo fiume incanalato e le facciate georgiane, ottima base logistica. Da qui la greenway punta verso ovest e raggiunge Newport, paese raccolto attorno a un viadotto in pietra che scavalca il fiume. Si prosegue verso Mulranny, affacciato sull'ampia insenatura di Clew Bay, costellata di isolotti, con sullo sfondo la mole conica del Croagh Patrick, la montagna sacra dei pellegrinaggi irlandesi. L'ultimo tratto conduce verso Achill, l'isola collegata alla terraferma da un ponte, con le sue spiagge, le torbiere e le scogliere battute dall'oceano.

Lungo il percorso il paesaggio cambia di continuo: tratti tra muretti a secco e pascoli, scorci aperti sulla baia, distese di torbiera color ruggine e il profilo delle colline. Achill stessa merita tempo, con i suoi villaggi, il villaggio deserto abbandonato sulle pendici e le spiagge esposte all'Atlantico. È un finale di itinerario che ripaga la pedalata.

Il grande pregio di questa via verde è che corre in larga parte separata dalle strade a traffico, su un fondo regolare e adatto anche a chi non è un ciclista esperto. Essendo ricavata da un sedime ferroviario, le pendenze sono dolci e costanti: non ci sono salite impegnative, e l'itinerario è alla portata di famiglie e di chi vuole un viaggio rilassato. Una normale bici da turismo o ibrida è più che sufficiente. La fatica, semmai, la mette il vento atlantico e la pioggia, che qui possono arrivare in qualsiasi momento.

Per arrivare, Westport è ben collegata su rotaia e su strada con il resto dell'Irlanda; gli aeroporti di riferimento sono quello di Knock, più vicino, e in alternativa quelli di Dublino o Shannon, da cui si raggiunge la zona in auto o in treno. Trattandosi di un itinerario sostanzialmente lineare, conviene pensare per tempo a come gestire il rientro, ad esempio con i servizi di trasporto bici disponibili in zona.

Il periodo migliore va dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno, indicativamente da maggio a settembre. In quei mesi le giornate sono lunghe, il verde è acceso e le probabilità di tempo asciutto un po' più alte, anche se in Irlanda occidentale la pioggia resta sempre possibile. Pur essendo un percorso ormai conosciuto tra gli appassionati di vie verdi, la contea di Mayo non vede i numeri dei grandi poli turistici irlandesi, e fuori dai fine settimana di piena estate si pedala spesso in tranquillità, soprattutto nei tratti più a ovest verso Achill.

Vale la pena considerare anche le possibili deviazioni. Da Mulranny e dintorni si aprono strade secondarie verso la penisola di Curraun e verso punti panoramici sulla baia, mentre Achill stessa offre giri aggiuntivi tra spiagge, scogliere e il celebre belvedere sulla costa occidentale. Chi ha tempo può trasformare l'andata e ritorno lineare in un piccolo viaggio di più giorni, alternando la greenway dedicata a tratti su strade tranquille di campagna. La zona è anche ricca di cultura gaelica e di tradizione musicale: una serata in un pub di Westport o Newport, tra musica dal vivo e gente del posto, completa l'esperienza tanto quanto la pedalata.

Un consiglio pratico: prevedete una notte sull'isola di Achill invece di rientrare subito, così da godervi l'alba o il tramonto oceanici quando i pochi visitatori giornalieri se ne sono andati. E partite sempre con strati impermeabili a portata di mano: qui il bello del cielo atlantico è che cambia in fretta, e una pioggia improvvisa fa parte dell'esperienza tanto quanto la luce che torna subito dopo.

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