Ciclovia del Gargano e Foresta Umbra: il promontorio silenzioso
Sul Gargano, in Puglia, esiste un altro mondo lontano dalle spiagge affollate: l'interno boscoso della Foresta Umbra, fatto di faggete ombrose e doline carsiche. Pedalando qui si incontrano pochissimi ciclisti, perche' quasi tutti restano sulla costa.
Foto: LucaLuca (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Il Gargano che tutti conoscono e' quello del mare: Vieste, Peschici, le grotte raggiunte in barca, le spiagge piene da giugno a settembre. Ma basta voltare le spalle alla costa e salire verso l'interno del promontorio per entrare in un Gargano completamente diverso, fresco, verde e silenzioso, che la maggior parte dei turisti non immagina nemmeno. E' qui, nel cuore del promontorio, che si trova la Foresta Umbra: una delle faggete piu' suggestive del Sud Italia, tanto preziosa da essere riconosciuta patrimonio mondiale come parte delle antiche faggete d'Europa.
Il bello di pedalare in questa parte del Gargano e' proprio il contrasto. Mentre sotto, in riva al mare, si cerca un posto all'ombra tra gli ombrelloni, quassu' si pedala sotto volte di faggi alti e dritti, con la luce che filtra a chiazze sull'asfalto. L'aria e' piu' fresca, i suoni sono quelli del bosco, e capita di non incrociare nessuno per lunghi tratti.
Il punto di riferimento naturale e' il Centro Visite della Foresta Umbra, nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. Da qui si dipartono strade e sentieri verso le radure piu' note, come quella dove pascolano i daini, e si possono raggiungere i grandi alberi monumentali che danno il nome a questo bosco. La Foresta Umbra non e' un piatto: l'interno del promontorio e' un susseguirsi di doline carsiche, conche e ondulazioni che rendono ogni tratto vario. Da qui, scegliendo le strade in discesa, ci si puo' calare verso i paesi del versante, come Monte Sant'Angelo con il suo celebre santuario di San Michele, oppure verso Vico del Gargano e Vieste sul mare.
Questo e' un itinerario di montagna mascherata: il promontorio sale ben oltre il livello del mare e le strade che lo attraversano sono fatte di salite lunghe e ombrose, mai banali. L'impegno e' importante, da affrontare con allenamento e rapporti adeguati, ma la ricompensa e' un fondo prevalentemente asfaltato, poco trafficato nei tratti interni, e un dislivello che si guadagna a ogni tornante tra i faggi. Chi preferisce non faticare troppo puo' organizzarsi per salire una volta sola e poi godersi i saliscendi dell'altopiano forestale, lasciando le discese piu' lunghe per il rientro.
Per arrivarci, la base logistica piu' comoda e' uno dei centri costieri o pedemontani: Vieste, Peschici, Vico del Gargano o Monte Sant'Angelo. Da ognuno di questi si imbocca la strada che sale verso la Foresta Umbra. Conviene partire presto, sia per trovare aria fresca sia per avere le strade ancora vuote.
Il periodo migliore e' la tarda primavera e l'inizio dell'autunno: maggio e settembre sono ideali. In quei mesi il bosco e' al suo meglio, verde e luminoso in primavera, con le prime tinte calde a settembre, mentre la costa e' meno congestionata e le temperature in quota sono perfette per pedalare. In piena estate il mare richiama tutti, e proprio per questo l'interno resta sgombro: ma il caldo e l'afa rendono lo sforzo piu' duro, quindi i mesi di spalla restano la scelta vincente, anche per evitare il traffico vacanziero sulle strade di accesso.
Un consiglio pratico: porta con te acqua a sufficienza e qualcosa da mangiare, perche' una volta dentro la foresta i punti di rifornimento sono pochi e distanti. Approfitta delle radure e del Centro Visite per fare una pausa vera, lasciando la bici e camminando qualche minuto tra i faggi piu' grandi: e' il modo migliore per capire perche' questo angolo del Gargano meriti la fatica della salita. E controlla sempre le previsioni, perche' in quota la nebbia puo' arrivare in fretta e cambiare completamente l'atmosfera del bosco.