Bachkovo e i Rodopi: il respiro lento della Bulgaria nascosta
Tra monasteri ortodossi e foreste profonde, i Monti Rodopi offrono un sud Bulgaria silenzioso e autentico, lontano dalle rotte affollate della costa.
Foto: Galia ^ (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Ci sono catene montuose che si attraversano in mezza giornata e altre che invitano a perdersi. I Rodopi, nel sud della Bulgaria, appartengono alla seconda categoria. Si estendono in un susseguirsi morbido di crinali boscosi e gole scavate dai fiumi, dove i villaggi di pietra sembrano essersi fermati a un'epoca precedente. Qui il turismo di massa, che a est riempie le spiagge del Mar Nero, semplicemente non arriva. Le strade salgono lente, le insegne in cirillico si fanno rade, e il rumore dominante resta quello dell'acqua e del vento tra i faggi.
Il monastero di Bachkovo, fondato quasi mille anni fa, è il cuore spirituale della valle. Secondo per importanza in Bulgaria, conserva cortili lastricati, affreschi anneriti dal tempo e un'atmosfera di raccoglimento che nessuna folla disturba. Lo si visita in silenzio, magari mentre i monaci attraversano il chiostro, e poi si esce a comprare miele, formaggio o erbe di montagna dai banchetti lungo il sentiero. È un luogo di fede vissuta, non di cartolina.
Tutto intorno, i Rodopi si aprono al cammino. Sentieri segnati raggiungono cascate, ponti coperti di legno e radure dove pascolano le greggi. La regione è famosa per le sue tradizioni musicali, per i tappeti tessuti a mano e per una cucina semplice fatta di yogurt, banitsa e verdure dell'orto. Le distanze sembrano dilatarsi, e con esse il tempo.
Per evitare anche i pochi visitatori estivi, conviene venire in primavera o nel cuore dell'autunno, quando i boschi si accendono e l'aria è limpida. Si arriva facilmente da Plovdiv, a meno di un'ora, ma il consiglio è restare qualche notte in un guesthouse di paese. I Rodopi non si visitano: si abitano, anche solo per un fine settimana.