Alta Via dei Monti Liguri nell'entroterra del Beigua
Sul crinale spartiacque del Geoparco del Beigua, tra l'entroterra savonese e genovese, l'Alta Via dei Monti Liguri offre una vista doppia su mare e Alpi.
Foto: Sextum (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
La Liguria che tutti conoscono è quella della costa: spiagge, borghi marinari, treni pieni e parcheggi introvabili d'estate. Pochi sanno che basta alzare lo sguardo verso i monti per trovare un mondo opposto, fatto di crinali ventosi, faggete e pascoli quasi vuoti. È qui che corre l'Alta Via dei Monti Liguri, un crinale di circa 440 chilometri che dal confine francese di Ventimiglia arriva fino a Ceparana, in Val di Vara: e il tratto che attraversa il Parco e Geoparco del Beigua è tra i più spettacolari e ingiustamente ignorati dell'intero percorso.
Il massiccio del Beigua
Il Beigua è un massiccio che si affaccia direttamente sul mare, tra le province di Savona e Genova. La sua particolarità è geologica e paesaggistica insieme: il crinale segna lo spartiacque tra il versante tirrenico e quello padano, e nelle giornate limpide si possono vedere contemporaneamente il Mar Ligure e, oltre la pianura, la catena delle Alpi con il Monviso e il Monte Rosa. È una vista che ripaga ogni salita e che pochissimi, concentrati sulle spiagge sottostanti, si prendono la briga di cercare.
L'Alta Via attraversa il territorio del parco toccando i suoi punti simbolo. Il Monte Beigua, che dà il nome al massiccio, è una delle cime principali e un belvedere naturale. Lungo il crinale si incontrano praterie d'altura, zone umide d'alta quota, faggete e affioramenti rocciosi che raccontano la storia geologica riconosciuta dall'etichetta di Geoparco, un titolo assegnato dall'UNESCO. Il percorso tocca anche valichi e località dell'entroterra come la zona di Sassello e Arenzano, che fanno da porte d'accesso ai sentieri.
Nel suo complesso, l'Alta Via dei Monti Liguri corre tra i 600 e i 2000 metri di quota, toccando i valori più alti verso le Alpi Liguri, al confine con la Francia. Il tratto del Beigua si muove su altitudini più contenute, tipiche di un massiccio prealpino proteso sul mare: cambia la scala, ma non il carattere selvaggio né la vista doppia che si ritrova lungo tutto il crinale.
Escursioni su misura
Non serve percorrere tutta l'Alta Via per assaporarne il carattere. Il bello del Beigua è che si presta a escursioni giornaliere o a brevi traversate di un paio di tappe, salendo da un versante e scendendo dall'altro, oppure rientrando allo stesso punto con itinerari ad anello. La rete di sentieri del parco si innesta sull'Alta Via e permette di costruire percorsi su misura, dalla camminata tranquilla all'impegno più alpinistico sui tratti di crinale.
Chi vuole assaggiare l'Alta Via senza affrontarla per intero può partire da Savona e raggiungere Genova in circa tre giorni di cammino: è uno dei tratti più vari dell'intero percorso, proprio per la concentrazione di borghi e per l'attraversamento del Parco del Beigua. La segnaletica del sentiero — il classico bollo bianco-rosso-bianco con le sigle AV — è nel complesso affidabile, ma in alcuni tratti meno frequentati può risultare datata o confondersi con le piste forestali: meglio portare comunque una mappa aggiornata, oltre a quelle fornite dal parco.
Come arrivare
Per arrivarci si sfrutta proprio la vicinanza alla costa, che qui diventa un vantaggio. Centri come Arenzano, Cogoleto e Varazze sul mare, o Sassello nell'entroterra, sono punti d'appoggio raggiungibili in auto e in parte con i mezzi pubblici, da cui salire ai sentieri. Conviene informarsi presso il Centro visite e gli enti del parco, che forniscono mappe e indicazioni aggiornate sulla percorribilità. Trattandosi di crinale, l'acqua può scarseggiare: meglio partire riforniti.
Chi preferisce spezzare il cammino in più giorni può appoggiarsi ai rifugi e alle foresterie che punteggiano il crinale del Beigua, spesso gestiti dal Parco o da volontari locali. Come per gli altri rifugi del crinale, in alta stagione conviene prenotare con anticipo, perché molte strutture aprono solo su richiesta e i posti sono limitati.
Quando andare
Il periodo ideale è la mezza stagione. Aprile e maggio regalano fioriture — rododendri e ginestre sui versanti più soleggiati — prati verdi e aria tersa dopo le piogge; ottobre offre i colori del foliage delle faggete, giornate spesso limpidissime perfette per la doppia vista mare-monti, ed è anche il momento della raccolta dei funghi porcini, per cui la zona di Sassello è rinomata: nei paesi del crinale capita di trovarli in vendita freschi, a prezzi ben più convenienti che in città. Sono anche i mesi in cui la costa è ancora o di nuovo tranquilla, ma soprattutto i sentieri d'altura restano vuoti: chi visita la Liguria in primavera o autunno punta ai borghi, non al crinale. L'estate, invece, può portare foschia che cancella il panorama e calura nei tratti esposti.
Un elemento da non sottovalutare è il vento. Il Beigua è uno dei luoghi più ventosi della Liguria, e sul crinale le raffiche possono essere forti anche con bel tempo: una giacca antivento è indispensabile in ogni stagione. Il tempo, inoltre, cambia in fretta perché il massiccio intercetta le correnti umide dal mare, e ciò che vale come regola d'oro è controllare le previsioni prima di partire.
Un consiglio pratico: scegliete una giornata di vento da nord, quando l'aria è più limpida, e portatevi sul crinale al mattino presto. È in quelle ore che si apre la doppia vista, con il mare da una parte e la barriera alpina dall'altra, e che capirete perché vale la pena lasciare la spiaggia agli altri.
Info pratiche
In che periodo conviene visitare Alta Via dei Monti Liguri nell'entroterra del Beigua?
Meglio aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Alta Via dei Monti Liguri nell'entroterra del Beigua è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Alta Via dei Monti Liguri nell'entroterra del Beigua è molto tranquilla.
Dove si trova esattamente Alta Via dei Monti Liguri nell'entroterra del Beigua?
Alta Via dei Monti Liguri nell'entroterra del Beigua sorge in Parco del Beigua, Liguria.
Quando andare?
Il periodo ideale è la mezza stagione. Aprile e maggio regalano fioriture — rododendri e ginestre sui versanti più soleggiati — prati verdi e aria tersa dopo le piogge; ottobre offre i colori del foliage delle faggete, giornate spesso limpidissime perfette per la doppia vista mare-monti, ed è anche il momento della raccolta dei funghi porcini, per cui la zona di Sassello è rinomata: nei paesi…
Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto Internazionale di Genova - Cristoforo Colombo GOA ~15 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.